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Agenda per la sostenibilità
a cura del CEAS
Unione Terre d’Argine

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Onda su onda

Le onde invisibili tornano al centro di un percorso educativo rivolto alle classi della scuola secondaria di primo grado. Il progetto “Il cellulare e le Onde invisibili” nasce inizialmente con un focus sull’uso e abuso del cellulare, per poi rinnovarsi nel tempo ampliando lo sguardo alle emissioni elettromagnetiche e ai loro effetti sull’ambiente e sul benessere delle persone.

Nel corso degli anni, e in particolare nell’anno scolastico 2021–2022, il progetto ha coinvolto circa 450 alunni, diventando un’importante occasione di riflessione e confronto nelle scuole. Successivamente sospeso per lasciare spazio ad altre proposte educative, viene oggi ripreso e rilanciato su espressa richiesta dei docenti, a conferma della sua attualità e del bisogno di strumenti educativi su questi temi.

L’obiettivo del percorso è promuovere la conoscenza delle diverse fonti di emissione elettromagnetica, distinguendo tra quelle vicine, come smartphone ed elettrodomestici, e quelle lontane, come elettrodotti e impianti di telefonia mobile. Un’attenzione particolare è dedicata all’uso corretto e consapevole del cellulare e delle apparecchiature elettroniche più comuni, ormai centrali nella vita quotidiana delle nuove generazioni.

Le onde invisibili fanno parte della nostra quotidianità più di quanto immaginiamo. Silenziose e impercettibili ai sensi, attraversano costantemente gli ambienti in cui viviamo, generate da una molteplicità di sorgenti tecnologiche. Accanto alle grandi infrastrutture, esistono numerosi dispositivi di uso domestico che contribuiscono a creare un ambiente elettromagnetico continuo, soprattutto negli spazi chiusi. La prossimità delle sorgenti e la durata dell’esposizione rendono questi campi particolarmente rilevanti nel contesto scolastico e familiare.

Dal punto di vista scientifico, le onde elettromagnetiche sono forme di energia che si propagano nello spazio sotto forma di campi elettrici e magnetici. Non sono di per sé dannose, ma un’esposizione prolungata e non consapevole può influenzare il benessere psicofisico, interferendo con il sonno, la concentrazione e la capacità di recupero dell’organismo, soprattutto nei soggetti più giovani.

Educare alla presenza delle onde invisibili significa imparare a riconoscere le fonti, comprendere il ruolo delle abitudini quotidiane e adottare comportamenti semplici per ridurre le esposizioni inutili. Promuovere una cultura dell’equilibrio tecnologico non vuol dire rinunciare al progresso, ma integrarlo in modo più armonico nella vita quotidiana, favorendo ambienti più sani e sostenibili e una relazione più consapevole tra tecnologia, ambiente e benessere.

Per informazioni:

CEAS Unione delle Terre d’Argine
Palazzo Pio - Sala F. Cabassi - Via Manfredo Pio, 11 - Carpi (MO)
Tel 059 649990
ceas@terredargine.it
www.terredargine.it

Foto: www.gamma-sci.com


→  20 gennaio 2026