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a cura del CEAS
Unione Terre d’Argine

Territori sostenibili

Strade scolastiche: ripensare le città per chi cresce

In molte città europee e italiane cresce l’attenzione verso spazi urbani più sicuri e sostenibili per bambine e bambini, in particolare nei percorsi casa‑scuola. Un’occasione importante per promuovere questa trasformazione è la campagna Streets for Kids, promossa dalla rete Clean Cities Campaign, che invita amministrazioni, scuole e comunità a restituire alle persone — e ai più piccoli in particolare — lo spazio urbano davanti agli istituti scolastici, limitando temporaneamente il traffico automobilistico negli orari di entrata e uscita. L’obiettivo è migliorare sicurezza, qualità dell’aria e vivibilità degli spazi frequentati quotidianamente. (Clean Cities Campaign, 2025)

In Italia, diverse città sperimentano strade scolastiche o zone pedonali davanti agli istituti. A Roma, ad esempio, nel quartiere Tufello è stata inaugurata nel 2025 la prima strada scolastica artistica, con interventi di arredo urbano e pitture sull’asfalto che aumentano la sicurezza e trasformano lo spazio urbano in occasione di gioco e socialità. (Diurna.net, 2025)

In Emilia‑Romagna, progetti come Piccoli passi che fanno strada coinvolgono studenti, famiglie e insegnanti nei percorsi casa‑scuola più sicuri, incoraggiando piedibus e bicibus e valorizzando il tragitto quotidiano come momento di apprendimento e cittadinanza attiva. Mùvet - Cambia mezzo, invece, propone ai giovani tra 17 e 25 anni di sviluppare idee creative per comunicare e promuovere la mobilità sostenibile tra coetanei.

Il concetto di mobilità attiva e sicura si collega anche a modelli internazionali consolidati. In Finlandia, ad esempio, una percentuale molto alta di bambini (circa il 90%) si reca a scuola autonomamente, a piedi o in bicicletta, grazie a percorsi sicuri e infrastrutture ciclabili dedicate, riducendo il traffico davanti agli istituti e promuovendo indipendenza e responsabilità fin dalla prima infanzia (INDIRE, 2011)

Queste esperienze dimostrano che le strade scolastiche non sono solo interventi tecnici, ma strumenti di partecipazione e innovazione urbana. Ogni piedibus, bicibus o strada pedonale racconta come la comunità possa ripensare lo spazio urbano, coinvolgere studenti e famiglie e favorire la mobilità attiva. È un gesto quotidiano che contribuisce a costruire gradualmente una cultura urbana inclusiva e consapevole.

Fonti:


→  21 marzo 2026